Guida introduttiva

Che cos'è un indirizzo IP

Ogni volta che apri un sito, guardi un video o mandi un messaggio, il tuo dispositivo deve dire alla rete dove spedire la risposta. L'indirizzo IP serve esattamente a questo: è l'indirizzo postale della tua connessione a Internet.

Un esempio: la lettera e l'indirizzo di casa

Immagina di spedire una lettera per chiedere un catalogo. Sulla busta scrivi l'indirizzo del negozio, ma anche il tuo, altrimenti il catalogo non saprebbe dove tornare. Su Internet funziona allo stesso modo: quando chiedi una pagina, la richiesta porta con sé l'indirizzo IP a cui rispedire i dati.

La differenza è la velocità: questo scambio avviene decine di volte al secondo, per ogni immagine, ogni carattere che digiti in una chat, ogni secondo di video.

Il percorso di una richiesta: dal dispositivo al router, poi a Internet e al server del sito indirizzo privato: 192.168.1.20 Il tuo dispositivo Router di casa Internet IP pubblico Sito web server il sito vede un solo indirizzo: quello pubblico
Dentro casa ogni dispositivo ha un indirizzo suo; verso Internet si esce tutti con lo stesso indirizzo pubblico.

Chi assegna l'indirizzo IP

Non lo scegli tu e non lo decide il computer: lo assegna il tuo operatore telefonico — TIM, Vodafone, Fastweb, WindTre, Iliad e gli altri — nel momento in cui il router si collega alla rete. È il motivo per cui l'indirizzo che vedi in questa pagina è lo stesso per il portatile, per il telefono collegato al Wi-Fi e per la smart TV: appartiene alla connessione, non al singolo apparecchio.

Come è fatto

Nella forma più diffusa è una sequenza di quattro numeri separati da punti, per esempio 93.45.201.7. Ogni numero va da 0 a 255. Esiste anche un formato più recente e molto più lungo, che usa lettere e numeri: se vedi qualcosa come 2a01:4f8:c17:b8f::1 stai guardando un indirizzo di nuova generazione.

Cambia nel tempo?

Quasi sempre sì. Sulle connessioni di casa l'indirizzo è dinamico: può cambiare quando riavvii il router o dopo un'interruzione della linea. Non è un problema e non richiede interventi: è semplicemente il modo in cui gli operatori distribuiscono un numero limitato di indirizzi fra tanti clienti.

A che cosa ti serve saperlo

Nella pratica quotidiana quasi mai. Diventa utile in tre situazioni: quando l'assistenza tecnica te lo chiede per verificare un problema di linea, quando devi farti abilitare l'accesso a un servizio aziendale riservato a certi indirizzi, e quando vuoi controllare che una VPN stia davvero funzionando.

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