Qual è il mio indirizzo IP?
Il tuo indirizzo IP pubblico è quello che vedi qui sotto, con geolocalizzazione,
provider e dettagli della connessione.
Puoi analizzare anche qualsiasi altro indirizzo, IPv4 o IPv6.
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Il tuo IP dal terminale
Se lavori da shell non serve aprire il browser: mioip.org riconosce
curl, wget e gli altri client e risponde in testo semplice.
curl mioip.org
IP e dettagli della connessione, in forma leggibile
curl mioip.org/ip
solo l'indirizzo, comodo negli script: IP=$(curl -s mioip.org/ip)
curl mioip.org/json
tutti i dati in JSON, senza bisogno di chiave
Per interrogare indirizzi diversi dal proprio, anche in blocco, c'è l'API:
/api/v1/lookup (richiede una chiave, si ottiene dai
contatti).
Tutto sull'indirizzo IP
L'indirizzo IP pubblico è il numero che identifica la tua connessione su Internet: è l'indirizzo con cui il tuo router si presenta a tutti i siti che visiti. Ogni volta che apri una pagina web, il server dall'altra parte vede quel numero — è così che sa dove rispedire i dati richiesti.
Non è assegnato dal tuo computer né dal tuo telefono, ma dal provider di connessione (l'ISP: TIM, Vodafone, Fastweb, WindTre, Iliad e così via). Per questo, cercando qual è il mio IP, il valore che vedi è lo stesso per tutti i dispositivi collegati alla stessa rete di casa o dell'ufficio.
L'indirizzo IP pubblico è visibile su Internet ed è quello mostrato in questa pagina. L'indirizzo IP privato (tipicamente nella forma 192.168.x.x o 10.x.x.x) è invece interno alla tua rete locale: lo assegna il router a ciascun dispositivo — computer, smartphone, stampante, telecamera — e fuori da casa tua non significa nulla.
Un sito web non può vedere il tuo IP privato. Se ti serve conoscerlo, va letto dalle impostazioni di rete del dispositivo o dal pannello del router; qui trovi l'indirizzo pubblico, che è quello richiesto quasi sempre per configurazioni e assistenza tecnica.
- Assistenza tecnica. È la prima informazione che chiede l'operatore quando si segnala un problema di connessione o si apre un ticket.
- Accesso da remoto. Per raggiungere da fuori un NAS, una telecamera, un server o un desktop di casa serve sapere qual è l'IP pubblico di destinazione.
- Liste di accesso e firewall. Molti servizi aziendali, gestionali e pannelli di amministrazione consentono l'ingresso solo da indirizzi autorizzati: per farsi abilitare occorre comunicare il proprio IP.
- Privacy. Verificare quali informazioni sulla propria connessione sono visibili dall'esterno, e controllare se una VPN sta effettivamente funzionando: con la VPN attiva l'indirizzo mostrato qui deve essere diverso da quello reale.
Da un indirizzo IP si ricavano il paese, la regione e — con buona approssimazione — la città, oltre al provider di connessione, al numero di sistema autonomo (AS) e al tipo di collegamento. Sono i dati che trovi nei riquadri qui sopra.
La geolocalizzazione dell'IP non è un indirizzo di casa: indica in genere la centrale o il nodo di rete dell'operatore, e può distare anche parecchi chilometri dal punto reale. È una stima utile per statistiche e sicurezza, non un sistema di localizzazione preciso.
Gli indirizzi IPv4 hanno la forma classica a quattro numeri (per esempio 93.45.201.7). Poiché sono ormai quasi esauriti, si sta diffondendo IPv6, che usa indirizzi molto più lunghi in formato esadecimale (per esempio 2a01:4f8:c17:b8f::1) e permette un numero di combinazioni enormemente maggiore.
Oggi molte connessioni italiane funzionano in dual stack, cioè con entrambi i protocolli attivi: mioip.org riconosce e analizza sia gli indirizzi IPv4 sia quelli IPv6.
Sulle connessioni domestiche italiane l'indirizzo è quasi sempre dinamico: cambia al riavvio del router o dopo una riconnessione. Un IP statico, che resta fisso nel tempo, è di norma un servizio a pagamento richiesto da chi ospita server o deve garantire accessi da remoto stabili.
Per non mostrare il proprio indirizzo si usano una VPN, un proxy o la rete Tor: in questi casi i siti vedranno l'indirizzo del servizio intermedio e non il tuo. Puoi verificarlo subito ricaricando questa pagina con la VPN attiva: se l'IP mostrato è cambiato, la VPN sta facendo il suo lavoro.
Domande frequenti
Su Windows si trova aprendo il Prompt dei comandi e digitando ipconfig, alla voce "Indirizzo IPv4". Su Mac in Impostazioni di sistema > Rete, selezionando la connessione attiva. Su Android e iPhone nelle informazioni della rete Wi-Fi a cui sei collegato. Di norma inizia con 192.168 oppure con 10.
Lo scarto è ancora maggiore sulle connessioni mobili e sul wireless fisso, dove gli indirizzi sono assegnati in modo dinamico e condivisi tra molti clienti. È del tutto normale, e non indica un problema della tua connessione.
Se ti serve solo raggiungere la tua rete da fuori, spesso basta un servizio di DNS dinamico (DDNS): associa un nome fisso al tuo IP anche quando cambia, ed è supportato dalla maggior parte dei router.
Per chi deve integrare i dati in un proprio sistema è disponibile un'API, a cui si accede con una chiave da richiedere attraverso la pagina dei contatti.
Puoi verificarlo subito aprendo questa pagina in una finestra in incognito: l'IP mostrato sarà identico. Per cambiare l'indirizzo visibile occorre una VPN, un proxy o la rete Tor.
Per la normale navigazione non cambia nulla, ma non è possibile aprire porte in ingresso: accesso da remoto a NAS, telecamere, server di gioco e videosorveglianza non funzionano. La soluzione è chiedere al provider un indirizzo IP pubblico, di solito disponibile su richiesta oppure a pagamento.
Se invece l'IP resta quello del tuo operatore, la VPN non sta instradando la connessione: controlla che sia effettivamente connessa e che il browser non stia usando una configurazione separata. Vale la pena ripetere la verifica dopo ogni aggiornamento del client VPN o cambio di rete.