Qual è il mio indirizzo IP?

Il tuo indirizzo IP pubblico è quello che vedi qui sotto, con geolocalizzazione, provider e dettagli della connessione.
Puoi analizzare anche qualsiasi altro indirizzo, IPv4 o IPv6.

Privacy protetta
Il tuo indirizzo IP:
216.73.217.32
Informazioni Rete
Versione IP IPv4
ISP Caricamento...
Organizzazione Caricamento...
ASN Caricamento...
Tipo connessione Caricamento...
Tipo utilizzo Caricamento...
Proxy rilevato
Posizione Geografica
Continente Caricamento...
Paese Caricamento...
Codice paese Caricamento...
Membro UE Caricamento...
Regione Caricamento...
Città Caricamento...
Codice postale Caricamento...
Coordinate Caricamento...
Fuso orario Caricamento...
Informazioni Sistema
Sistema operativo Sconosciuto
User Agent Mozilla/5.0 AppleWebKit/537.36 (KHTML, like Gecko; compatible; ClaudeBot/1.0; +claudebot@anthropic.com)

I nostri partner

Dai visibilità al tuo brand su MioIP.org.
Contattaci per scoprire come apparire tra i nostri partner.

Scopri come diventare partner

Il tuo IP dal terminale

Se lavori da shell non serve aprire il browser: mioip.org riconosce curl, wget e gli altri client e risponde in testo semplice.

curl mioip.org IP e dettagli della connessione, in forma leggibile
curl mioip.org/ip solo l'indirizzo, comodo negli script: IP=$(curl -s mioip.org/ip)
curl mioip.org/json tutti i dati in JSON, senza bisogno di chiave

Per interrogare indirizzi diversi dal proprio, anche in blocco, c'è l'API: /api/v1/lookup (richiede una chiave, si ottiene dai contatti).

Tutto sull'indirizzo IP

L'indirizzo IP pubblico è il numero che identifica la tua connessione su Internet: è l'indirizzo con cui il tuo router si presenta a tutti i siti che visiti. Ogni volta che apri una pagina web, il server dall'altra parte vede quel numero — è così che sa dove rispedire i dati richiesti.

Non è assegnato dal tuo computer né dal tuo telefono, ma dal provider di connessione (l'ISP: TIM, Vodafone, Fastweb, WindTre, Iliad e così via). Per questo, cercando qual è il mio IP, il valore che vedi è lo stesso per tutti i dispositivi collegati alla stessa rete di casa o dell'ufficio.

L'indirizzo IP pubblico è visibile su Internet ed è quello mostrato in questa pagina. L'indirizzo IP privato (tipicamente nella forma 192.168.x.x o 10.x.x.x) è invece interno alla tua rete locale: lo assegna il router a ciascun dispositivo — computer, smartphone, stampante, telecamera — e fuori da casa tua non significa nulla.

Un sito web non può vedere il tuo IP privato. Se ti serve conoscerlo, va letto dalle impostazioni di rete del dispositivo o dal pannello del router; qui trovi l'indirizzo pubblico, che è quello richiesto quasi sempre per configurazioni e assistenza tecnica.

  • Assistenza tecnica. È la prima informazione che chiede l'operatore quando si segnala un problema di connessione o si apre un ticket.
  • Accesso da remoto. Per raggiungere da fuori un NAS, una telecamera, un server o un desktop di casa serve sapere qual è l'IP pubblico di destinazione.
  • Liste di accesso e firewall. Molti servizi aziendali, gestionali e pannelli di amministrazione consentono l'ingresso solo da indirizzi autorizzati: per farsi abilitare occorre comunicare il proprio IP.
  • Privacy. Verificare quali informazioni sulla propria connessione sono visibili dall'esterno, e controllare se una VPN sta effettivamente funzionando: con la VPN attiva l'indirizzo mostrato qui deve essere diverso da quello reale.

Da un indirizzo IP si ricavano il paese, la regione e — con buona approssimazione — la città, oltre al provider di connessione, al numero di sistema autonomo (AS) e al tipo di collegamento. Sono i dati che trovi nei riquadri qui sopra.

La geolocalizzazione dell'IP non è un indirizzo di casa: indica in genere la centrale o il nodo di rete dell'operatore, e può distare anche parecchi chilometri dal punto reale. È una stima utile per statistiche e sicurezza, non un sistema di localizzazione preciso.

Gli indirizzi IPv4 hanno la forma classica a quattro numeri (per esempio 93.45.201.7). Poiché sono ormai quasi esauriti, si sta diffondendo IPv6, che usa indirizzi molto più lunghi in formato esadecimale (per esempio 2a01:4f8:c17:b8f::1) e permette un numero di combinazioni enormemente maggiore.

Oggi molte connessioni italiane funzionano in dual stack, cioè con entrambi i protocolli attivi: mioip.org riconosce e analizza sia gli indirizzi IPv4 sia quelli IPv6.

Sulle connessioni domestiche italiane l'indirizzo è quasi sempre dinamico: cambia al riavvio del router o dopo una riconnessione. Un IP statico, che resta fisso nel tempo, è di norma un servizio a pagamento richiesto da chi ospita server o deve garantire accessi da remoto stabili.

Per non mostrare il proprio indirizzo si usano una VPN, un proxy o la rete Tor: in questi casi i siti vedranno l'indirizzo del servizio intermedio e non il tuo. Puoi verificarlo subito ricaricando questa pagina con la VPN attiva: se l'IP mostrato è cambiato, la VPN sta facendo il suo lavoro.

Domande frequenti

L'indirizzo che vedi in questa pagina è quello pubblico, con cui la tua connessione si presenta su Internet. L'IP privato è invece quello che il router assegna al singolo dispositivo dentro la rete di casa, e un sito web non può leggerlo.
Su Windows si trova aprendo il Prompt dei comandi e digitando ipconfig, alla voce "Indirizzo IPv4". Su Mac in Impostazioni di sistema > Rete, selezionando la connessione attiva. Su Android e iPhone nelle informazioni della rete Wi-Fi a cui sei collegato. Di norma inizia con 192.168 oppure con 10.
Perché la geolocalizzazione di un indirizzo IP non individua il luogo in cui ti trovi, ma il punto della rete da cui esci verso Internet: in genere la centrale o il nodo dell'operatore a cui è registrato quel blocco di indirizzi. Può trovarsi anche a decine di chilometri, spesso nel capoluogo di provincia o di regione.
Lo scarto è ancora maggiore sulle connessioni mobili e sul wireless fisso, dove gli indirizzi sono assegnati in modo dinamico e condivisi tra molti clienti. È del tutto normale, e non indica un problema della tua connessione.
L'IP statico si richiede al proprio provider: è quasi sempre un servizio a pagamento, disponibile soprattutto sulle offerte per aziende e partite IVA. Serve a chi ospita un server, una centralina, un impianto di videosorveglianza o deve garantire accessi da remoto sempre raggiungibili allo stesso indirizzo.
Se ti serve solo raggiungere la tua rete da fuori, spesso basta un servizio di DNS dinamico (DDNS): associa un nome fisso al tuo IP anche quando cambia, ed è supportato dalla maggior parte dei router.
Sì, il servizio è completamente gratuito e non richiede alcuna registrazione: apri la pagina e l'indirizzo IP con i relativi dati compare subito. Puoi anche analizzare un indirizzo diverso dal tuo scrivendolo nel campo di ricerca, senza limiti di consultazione.
Per chi deve integrare i dati in un proprio sistema è disponibile un'API, a cui si accede con una chiave da richiedere attraverso la pagina dei contatti.
Sì. La navigazione in incognito non nasconde l'indirizzo IP: agisce soltanto sul tuo dispositivo, evitando di salvare cronologia, cookie e dati dei moduli. I siti che visiti, il tuo provider e i servizi di analisi continuano a vedere lo stesso indirizzo di sempre.
Puoi verificarlo subito aprendo questa pagina in una finestra in incognito: l'IP mostrato sarà identico. Per cambiare l'indirizzo visibile occorre una VPN, un proxy o la rete Tor.
Gli indirizzi che iniziano con 100.64 fino a 100.127 appartengono al CGNAT (Carrier-Grade NAT): il provider fa condividere lo stesso indirizzo IP pubblico a molti clienti, per far fronte alla scarsità di indirizzi IPv4. È molto comune sulle connessioni mobili, sul wireless fisso e su diverse offerte in fibra.
Per la normale navigazione non cambia nulla, ma non è possibile aprire porte in ingresso: accesso da remoto a NAS, telecamere, server di gioco e videosorveglianza non funzionano. La soluzione è chiedere al provider un indirizzo IP pubblico, di solito disponibile su richiesta oppure a pagamento.
Il tuo indirizzo IP viene mostrato automaticamente nella parte superiore di questa pagina. È l'indirizzo che i siti web vedono quando ti connetti a Internet.
Apri questa pagina con la VPN spenta e annota l'indirizzo IP e la località mostrati. Attiva la VPN, ricarica e confronta: se l'indirizzo e il provider sono cambiati e corrispondono al server scelto, il traffico sta passando dal tunnel cifrato.
Se invece l'IP resta quello del tuo operatore, la VPN non sta instradando la connessione: controlla che sia effettivamente connessa e che il browser non stia usando una configurazione separata. Vale la pena ripetere la verifica dopo ogni aggiornamento del client VPN o cambio di rete.
Esistono diversi servizi online che permettono di verificare se un IP è presente in blacklist. Se riscontri problemi nell'invio di email o nell'accesso a determinati siti, potrebbe essere utile controllare lo stato del tuo IP.
Un indirizzo IP esposto può essere utilizzato per tentativi di attacco informatico, tracciamento della posizione approssimativa, e identificazione del provider. È importante utilizzare firewall e, se necessario, servizi VPN per proteggere la propria privacy online.