Guida introduttiva

BGP: come Internet decide la strada

Internet non è una rete sola: è l'unione di decine di migliaia di reti indipendenti — operatori telefonici, grandi aziende, università, fornitori di servizi — che si sono messe d'accordo per scambiarsi il traffico. Il BGP è il linguaggio con cui si dicono, di continuo, come si arriva da me.

Un esempio: la rete stradale

Immagina che ogni operatore sia un comune, con le sue strade interne. Dentro il proprio territorio decide da solo come far circolare le auto. Ma per mandare qualcuno in un altro comune deve sapere quali strade portano fuori, e quali comuni si attraversano per arrivare a destinazione.

I comuni confinanti si scambiano continuamente cartelli: «da me si raggiunge la zona X», «io posso portarti alla zona Y passando per due comuni». Ogni comune raccoglie tutti i cartelli ricevuti e sceglie, per ogni destinazione, il percorso che gli conviene di più. Questo scambio di cartelli è il BGP.

Reti autonome che si annunciano a vicenda i percorsi disponibili per raggiungere una destinazione tu operatore AS 137 AS 286 AS 174 sito AS 15169 due strade possibili: il tuo operatore sceglie quella che gli conviene
Ogni cerchio è una rete autonoma con un numero proprio. Il percorso completo fra due punti si chiama AS path.

Il numero AS, quello che vedi su questa pagina

Ogni rete indipendente ha un numero identificativo, chiamato AS (sistema autonomo). È il dato che mioip.org ti mostra accanto al nome del provider: se leggi AS3269 stai vedendo il numero con cui la rete del tuo operatore si presenta al resto di Internet.

Non è un dettaglio decorativo: quel numero è ciò che permette di risalire a chi gestisce davvero la connessione, indipendentemente dal marchio commerciale con cui il servizio è venduto.

Perché è fragile

Il BGP è nato sul presupposto che chi annuncia un percorso stia dicendo la verità. Non c'è un controllo centrale: se una rete dichiara «la destinazione X si raggiunge da me», le altre tendono a crederle e le mandano il traffico.

Da qui i disservizi che ogni tanto fanno notizia: un errore di configurazione in un operatore dall'altra parte del mondo che dirotta il traffico di servizi lontanissimi, o interi paesi che spariscono da Internet per ore. Non si rompe nulla fisicamente: semplicemente tutti hanno preso per buono un cartello sbagliato.

Negli ultimi anni sono stati introdotti sistemi di verifica delle firme sugli annunci, ma l'adozione non è ancora completa: sono spiegati nell'approfondimento tecnico.

Ti serve saperlo?

Se usi Internet, no. Ma spiega tre cose che capitano a tutti: perché a volte un sito è lento solo per alcuni operatori e non per altri, perché un disservizio può colpire mezzo mondo pur senza guasti fisici, e perché la posizione geografica stimata da un indirizzo IP dipende da come quella rete è registrata e annunciata, non da dove si trova davvero il cavo.

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