Indirizzo IP: struttura, classi e instradamento
Un indirizzo IPv4 è un numero a 32 bit. La notazione con quattro gruppi separati da punti è solo
una comodità di lettura: 93.45.201.7 corrisponde a
01011101 00101101 11001001 00000111.
Rete e host: la maschera
L'indirizzo non è un blocco unico: una parte identifica la rete, il resto
identifica l'host dentro quella rete. A dire dove passa il confine è la maschera
di sottorete, scritta in notazione CIDR come suffisso: in 192.168.1.20/24 i primi 24
bit sono la rete (192.168.1.0) e gli ultimi 8 individuano l'host.
Gli spazi riservati
Non tutti gli indirizzi sono instradabili su Internet. Alcuni intervalli hanno usi specifici e non escono mai dalla rete locale:
10.0.0.0/8·172.16.0.0/12·192.168.0.0/16— reti private (RFC 1918)100.64.0.0/10— spazio condiviso, usato dagli operatori per il CGNAT (RFC 6598)127.0.0.0/8— loopback, la macchina stessa169.254.0.0/16— autoconfigurazione, quando manca un server DHCP224.0.0.0/4— multicast
Le vecchie classi A, B e C sono superate dal 1993: oggi l'assegnazione è senza classi (CIDR), il che permette di ritagliare blocchi della dimensione effettivamente necessaria invece di sprecare interi intervalli.
Come viene deciso il percorso
Ogni router consulta la propria tabella di instradamento e sceglie la voce con il prefisso più lungo che corrisponde all'indirizzo di destinazione — la regola del longest prefix match. In una rete domestica la tabella ha poche righe: la rete locale, e tutto il resto verso il gateway. Nel cuore di Internet i router di frontiera ne gestiscono oltre un milione, scambiate fra operatori con il protocollo BGP.
Puoi vederlo in pratica con traceroute mioip.org su Linux e macOS, oppure
tracert mioip.org su Windows: ogni riga è un router attraversato.
Chi distribuisce gli indirizzi
Gli spazi sono assegnati dalla IANA ai cinque registri regionali — per l'Europa il RIPE NCC — che a loro volta li delegano agli operatori. Ogni operatore appartiene a un sistema autonomo identificato da un numero (AS): è il dato che questo sito mostra accanto al nome del provider, e corrisponde all'entità che annuncia quel blocco di indirizzi su Internet.
Da qui deriva anche il limite della geolocalizzazione: la posizione mostrata è quella registrata per il blocco, cioè un dato amministrativo dell'operatore, non una misura fisica.
Comandi utili
ip addr(Linux) ·ipconfig /all(Windows) — indirizzi locali e maschereip route·route print— tabella di instradamentocurl -s mioip.org/ip— l'indirizzo pubblico visto dall'esternowhois 93.45.201.7— a chi è assegnato un blocco
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